Lo Smart Working in Italia: come funziona?

Inventarsi o… reinventarsi: dopo un lungo rapporto lavorativo, o come nuova esperienza di lavoro per i giovani. Lo smart working, in Italia, è arrivato finalmente alla ribalta: un sistema di lavoro “da casa”, o da un co-working che è sì smart e flessibile, ma anche sicuro, perché è regolamentato da una legge.
Ma cos’è, e come funziona questa tipologia di lavoro in Italia? Lo abbiamo chiesto per voi a Barbara Maiani, Direttrice HR di Arkigest Agenzia per il lavoro.

Smart working in Italia: quando il lavoro è smart

“Il lavoro agile altro non è che una modalità che consente al lavoratore di svolgere – in determinate giornate della settimana o del mese – la sua prestazione lavorativa senza vincoli di luogo o di tempo, ma solo di obiettivi.

Il tutto deve essere regolamentato da un accordo tra datore di lavoro e lavoratore, nel quale siano definiti con chiarezza i confini dello smart working: ad esempio, occorre specificare in quale luogo si potrà lavorare e in quali tempi. Le implicazioni, infatti – sotto il profilo dello svolgimento del rapporto di lavoro – sono molteplici e non trascurabili”, dice Barbara.

Smart working: in Italia è regolamentato?

“Anche se in Italia la regolamentazione del lavoro agile o smart working è arrivata solo nel 2017 – ad opera della Legge n.81/2017 n.81 – questo ritardo non ha impedito un rapido sviluppo della modalità di lavoro freelance, che presenta indubbi vantaggi sia per le imprese che per i lavoratori”.

Quali sono i vantaggi, specie nel lavoro per i giovani?

Sicuramente i vantaggi nel lavoro per i giovani riconosciuti al lavoro agile è l’incremento nella soddisfazione del personale, che si traduce in:

  • maggiore produttività e riduzione del turn over, innanzitutto;
  • un uso degli strumenti tecnologici, divenuti ormai indispensabili per le attività impiegatizie, che rende possibile non solo lavorare a distanza, ma anche gestire gruppi di lavoro nella medesima modalità, con grandi risparmi di tempo e di risorse economiche (anche l’ambiente ringrazia!).

Insomma, tanti benefici, ma anche qualche responsabilità: lo smart working in Italia è arrivato e, con lui, è possibile cambiare vita. Noi di Arkigest vi diamo appuntamento al prossimo articolo, dove parleremo nuovamente di lavoro smart e dei suoi vantaggi per i più giovani.

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