Smart working in Italia: che vantaggi apporta nel lavoro, per i giovani?

Smart working in Italia: che vantaggi apporta nel lavoro, per i giovani?

Lo dicevamo nello scorso articolo: lo smart working in Italia è conosciuto anche come “lavoro agile” e non è altro che una modalità che consente al lavoratore di svolgere una prestazione lavorativa senza vincoli di luogo o di tempo, ma ponendosi solo obiettivi.

Il tutto – ricordiamo – deve essere regolamentato da un accordo tra datore di lavoro e lavoratore, nel quale siano definiti con chiarezza i confini del lavoro smart: ricordiamo di specificare in quale luogo si potrà lavorare in modalità agile e in quali tempi!

Barbara Maiani, Direttrice HR di Arkigest Agenzia per il lavoro, ci svela i vantaggi di questa tipologia di lavoro per i giovani… con un divertente aneddoto!

Smart working in Italia: cosa significa in termini di lavoro per i giovani?

“Facciamo un esempio concreto. Immaginatevi di lavorare sul balcone di casa in una fresca giornata di primavera o ancora meglio in un bel parco, sotto verdi piante, con una leggera brezza che rende il tutto ancora più piacevole… e ora immaginate che, mentre siete intenti a scrivere una relazione all’ombra di un vecchio salice, in pace e coccolati da un tiepido venticello primaverile, irrompe come un fulmine a ciel sereno: il cane del vostro vicino di casa, un mordace e agguerrito Chihuahua, il quale decide di assaggiare il sapore e la consistenza dei vostri polpacci! Come fare a spiegare all’INAIL che si tratta di infortunio sul lavoro?”

“Quindi, è chiaro che affinché si possa beneficiare appieno degli effetti della libertà del lavoro da casa, questa libertà deve essere disciplinata in un accordo, stante il fatto che la prestazione si sta svolgendo fuori dall’ambiente di lavoro e probabilmente anche fuori dall’orario di lavoro.

Fortunatamente, chi ha scelto di lavorare smart non si è fatto scoraggiare da imprevisti buffi come quello ipotizzato sopra: tant’è che l’Osservatorio sullo Smart working del Politecnico di Milano ha registrato nel corso degli ultimi 3 anni un aumento crescente del ricorso a questa modalità di lavoro. Gli ultimi dati, pubblicati nel gennaio 2019, mostrano infatti un aumento del 20% dei lavoratori agili o “freelance” nel 2018 rispetto alla rilevazione del 2017. E allora, avanti con il lavoro agile, che rende più agile anche la vita!”

Uno scenario, questo dell smart working, divertente, pieno di possibilità, ma anche di qualche responsabilità: con questi consigli per il lavoro flessibile, da casa o da un coworking, speriamo anche di avervi invogliati a inseguire i vostri sogni lavorativi!

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2 Comments

  1. Rossella ha detto:

    Lo smart working è il futuro, le aziende si renderanno conto del fatto che aumenta la produttività.
    Rendere le persone più libere le rende più autonome, più felici, di conseguenza più produttive. Bisognerebbe fare formazione aziendale su questo.

  2. Sofia Boesen ha detto:

    Disciplina e perseveranza si sposano perfettamente anche al metodo dello smart working: nonostante solo l’8% delle aziende se ne stia servendo regolarmente, esiste un 67% che ha attivato qualche servizio e qualche iniziativa, e che ora deve perseverare e ampliare l’offerta. Coloro che invece hanno fatto dello smart working il modello guida hanno per il 59% introdotto nuove tecnologie digitali, per il 36% disposto corsi di formazione sugli stili di management, per il 32% impartito politiche di flessibilita oraria o di luogo di lavoro e per il 19% riprogettato gli spazi fisici. Nonostante ci si aspetti che queste percentuali crescano tutte, quella che con maggiore probabilita spicchera il volo a breve riguarda la flessibilita del luogo e dell’orario di lavoro.

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