NUOVA RIFORMA DEL JOB ACT

Ecco cosa cambia sul mondo del lavoro con il decreto legislativo n. 185/2016

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2016, decreto legislativo n. 185 del 24 settembre 2016, recante ” Disposizioni integrative e  correttive  dei  decreti  legislativi  15 giugno 2015, n. 81,  e 14 settembre 2015, nn. 148, 149, 150  e  151,  a norma dell’articolo 1, comma 13, della legge  10  dicembre  2014,  n. 183″ .  
Cosa cambia nello specifico?
La disciplina innovata dal correttivo prevede che possono essere computati nella quota di riserva i lavoratori che, già disabili prima la costituzione del rapporto di lavoro, anche se non assunti tramite il collocamento obbligatorio, abbiano una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 60%.
Le aziende con più di 14 dipendenti devono riservare una quota a lavoratori invalidi civili e appartenenti alle c.d. categorie protette.

L’obbligo di assunzione disabili cambia per le aziende in base al numero di lavoratori:
– dai 15 ai 35: sono obbligate ad assumere 1 disabile. L’obbligo si applica solo in caso di nuove assunzioni fino al 31 dicembre 2016;
– dai 36 ai 50: devono assumere 2 disabili;
– oltre i 50: devono riservare il 7% dei posti a favore dei disabili più l’1% a favore dei familiari degli invalidi e dei profughi rimpatriati.

Per quanto riguarda le sanzioni, a partire dall’8 ottobre 2016, per effetto di quanto affermato dal decreto legislativo n. 185/2016, trascorsi sessanta giorni dalla data in cui insorge l’obbligo di assumere soggetti appartenenti alle categorie protette, il datore di lavoro stesso è tenuto al versamento, a titolo di sanzione amministrativa di una somma pari a cinque volte la misura del contributo esonerativo, ovvero 153,20 euro per ogni giorno lavorativo di carenza (5 o 6 giorni settimanali secondo la dislocazione oraria con esclusione delle festività infrasettimanali).

La sanzione, è diffidabile ex art. 13 del  decreto legislativo n. 124/2004  (1/4 dell’importo) a condizione che il datore inottemperante presenti la richiesta o stipuli il contratto con il lavoratore avviato.
Tuttavia, si restringono le norme e aumentano le sanzioni ma compaiono anche nuovi orizzonti. A partire dal 1 gennaio 2016 è infatti in vigore un nuovo incentivo per le assunzioni dei disabili volto a favorire l’occupazione dei lavoratori affetti da disabilità.
Tale incentivo per l’assunzione di lavoratori disabili viene erogato dall’Inps e deve essere richiesto attraverso un’apposita procedura telematica

CONDIVIDI SU