Come definire i propri obiettivi e cercare il lavoro che ci piace

Prima di intraprendere la ricerca del lavoro, una buona regola è definire con maggior chiarezza possibile cosa realmente vogliamo per la nostra vita futura, considerando che il lavoro occuperà circa il 50% della nostra giornata e, se consideriamo le otto ore di sonno, occuperà oltre il 50% della nostra giornata “da svegli”. Merita pertanto particolare attenzione questo passaggio preliminare.

Potrà sembrare ad alcuni ovvio il sapere cosa si vuole fare “da grandi”, ma la realtà ci dice che invece molti, moltissimi giovani soprattutto, si buttano letteralmente nel mondo del lavoro senza avere minimamente le idee chiare su cosa stanno cercando.

I CONDIZIONAMENTI NELLA SCELTA DEL LAVORO

Spesso la nostra scelta lavorativa è legata agli studi fatti, anche laddove nel tempo siamo cambiati e le nostre preferenze con noi. Altre volte la scelta è indotta da questioni logistiche e geografiche, quindi le opportunità che si presentano vicino a noi, soprattutto per chi non vuole viaggiare o spostarsi di città. Ci sono poi situazioni in cui le nostre scelte sono condizionate da altri, vuoi genitori che ci consigliano “caldamente” un lavoro (il più delle volte di seguire le orme familiari, portando avanti l’attività delle precedenti generazioni), piuttosto che fidanzati o amici che in qualche modo ci “legano” ad un territorio e condizionano esplicitamente o di fatto le nostre scelte. Fatto sta che la scelta del lavoro non è mai davvero libera e a volte è addirittura assolutamente casuale, lasciata alle opportunità che si presentano e ai giochi del destino.

Posto che un margine di casualità ci sarà sempre e che il fato gioca sempre la sua partita con ciascuno di noi, non dobbiamo cercare di controllare tutto nella scelta del percorso lavorativo, quanto cercare di essere fedeli ai nostri desideri. Ne vale la pena, la vita è una e…non abbiamo davvero niente da perdere a rischiare per realizzare un sogno.

QUANTE OPPORTUNITA’ OGGI!

Si sente spesso dire oggi che i giovani si devono accontentare, che ci sono poche opportunità, che il mercato è bloccato. Non è affatto vero! Mai come oggi un giovane volenteroso, con un po’ di talento e spirito di sacrificio ha davanti a sé un mondo di scelte. Il vero problema sono le convinzioni limitanti che portiamo con noi, i pregiudizi, l’affidarci alle vox populi invece che alla nostra pancia, la paura di sbagliare. Queste sono le vere limitazioni che oggi un giovane incontra. Internet permette di accedere a tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno, anche troppe a dire il vero. Internet permette di entrare in contatto con qualunque azienda, persona, gruppo. Internet riduce le distanze geografiche ed elimina le barriere economiche e culturali.

Oggi è possibile in poche ore mettere il proprio curriculum vitae su decine di siti che offrono lavoro o che si pongono come intermediari tra la domanda e l’offerta di lavoro. È possibile in pochi click scaricare decine di offerte di lavoro a cui potersi candidare. È possibile fare colloqui in video conference eliminando i costi di viaggi e le difficoltà di collegamenti. Possiamo oggi confrontarci nei gruppi social per condividere esperienze, possiamo leggere ebook per imparare a fare colloqui e stilare un cv efficace. Insomma, quale epoca ha dato così tante possibilità ad un giovane? Se poi conoscete le lingue vi si apre il mondo. In un attimo potete candidarvi per una posizione a Londra, per uno stage a Sidney, per una vacanza studio a Boston.

CHIARIRSI LE IDEE

Le limitazioni, allora, sono principalmente nella nostra mente: nel come pensiamo, nella mancanza di autostima, nei pregiudizi, nella mancanza di fiducia, e nella mancanza di coraggio e di volontà.

Tuttavia, anche dopo aver lavorato su questi aspetti di mental coaching e aver lavorato sulla propria determinazione e forza di volontà potremmo non essere ancora pronti ad affrontare il percorso della ricerca del lavoro in modo efficace. Se infatti non sappiamo cosa vogliamo e cosa merita i nostri sacrifici e il correre rischi, potremmo “sparare nel mucchio” e non portarci a casa il risultato desiderato, nonostante la determinazione profusa.

Prima di intraprendere il percorso della ricerca del lavoro dedichiamo (investiamo, sarebbe più opportuno dire) del tempo a fare chiarezza e definire l’obiettivo che vogliamo raggiungere. Ricordiamoci quanto affermava Abramo Lincoln: “Se mi chiedessero di abbattere un albero in otto ore, sei le dedicherei ad affilare l’accetta”. I cinesi dicono che è meglio “partire dopo per arrivare prima”. In sostanza, non abbiate fretta di partire, prima dedicate il tempo necessario a chiarire meta e strategia, e solo dopo passate all’azione.

PREPARARE LA STRATEGIA GIUSTA

Come si prepara dunque una strategia per la ricerca del lavoro? Innanzitutto si parte dall’obiettivo: prima va definito cosa ci piace, cosa ci realizza, qual è il nostro sogno o desiderio lavorativo. Solo dopo definiremo la strategia, e quindi la sequenza di azioni utili al suo raggiungimento.

I tre passaggi devono quindi essere:

CHIAREZZA  >  STRATEGIA  > AZIONE

Una volta intrapreso il percorso per la ricerca del lavoro, quindi scelti i siti da utilizzare, redatto il curriculum, scritta la lettera di accompagnamento, si procederà per tentativi e correttivi conseguenti. Un momento importante in qualunque strategia è la verifica periodica dei risultati, in modo da poter apportare i correttivi necessari in corso d’opera. Anche nella ricerca del lavoro, dunque, tre principi ci aiuteranno a rimanere vicini ai nostri obiettivi e tenere il timone forte tra le mani durante il percorso:

  • Flessibilità di azione
  • Fermezza sull’obiettivo
  • Determinazione

SIATE FLESSIBILI

Quanto al primo punto, essere flessibili vuol dire saper costantemente monitorare i risultati intermedi che stiamo ottenendo con la nostra strategia in modo da poterla modificare all’occorrenza, invece di essere rigidi sulla strategia incaponendoci o trovando alibi e scuse sul perchè non funzioni.

SIATE RIGIDI SULL’OBIETTIVO

Quanto al secondo principio, la fermezza sull’obiettivo indica che dobbiamo, una volta chiara la meta, non mollarla mai, continuare a perseguirla tenendola fissa davanti agli occhi, come la stella polare per un navigante.

SIATE DETERMINATI

Quanto al terzo principio, la determinazione è la forza di volontà, la caparbietà, la tenacia che metteremo nel nostro piano di azione. Troveremo per forza ostacoli qua e la, quasi sempre le cose non andranno subito come avevamo pensato, ma la determinazione fa sì che non ci abbatteremo e non molleremo la presa, consapevoli che insistendo con intelligenza e flessibilità raggiungeremo prima o poi il risultato sperato.

COME STABILIRE UN OBIETTIVO CHIARO

Quanto alla definizione degli obiettivi, possiamo utilizzare il metodo che il coaching ci propone per definire obiettivi “ben formati”. L’acronimo S.M.A.R.T. riassume le caratteristiche che un obiettivo deve avere per distinguersi da un mero desiderio. Vediamole.

Un obiettivo è ben definito se:

S = è specifico, determinato e concreto: tutto ciò che è generico, vago e astratto non è un vero obiettivo.

 

M = è misurabile: dobbiamo sapere con quale criterio di misurazione sapremo di averlo raggiunto. Ovviamente per tutto ciò che è numerico e quantitativo è semplice, ben diverso, invece, per ciò che è qualitativo. Per esempio, dire voglio un lavoro che mi lasci tanto tempo libero, non permette di sapere se il lavoro che ci offrono corrisponda a tale caratteristica; dovremmo prima definire come misurerò il tempo libero. Per esempio, un criterio di misurazione può essere un orario di uscita la sera, oppure una quantità di tempo libero durante la giornata.

 

A = è accessibile: cioè deve dipendere da noi, essere sotto la nostra sfera di controllo; ciò che dipende da altri non può essere un nostro obiettivo.

 

R = è realistico: quindi effettivamente raggiungibile con le risorse in nostro possesso o che possiamo acquisire, altrimenti sono sogni, utopie, illusioni.

T = è temporalmente definito: deve avere una data di scadenza; questo distingue un obiettivo da un mero desiderio: ci poniamo entro quando vogliamo raggiungerlo.

 

Solo dopo che avremo definito con chiarezza cosa stiamo cercando e che abbiamo elaborato una strategia utile per ottenerlo potremo passare all’azione.

 

di Mario Alberto Catarozzo

Formatore e Coach professionista

@MarAlbCat

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