Come concludere il colloquio di lavoro per lasciare il segno

COME CONCLUDERE IL COLLOQUIO DI LAVORO PER LASCIARE IL SEGNO

Le battute finali di un colloquio di lavoro sono fondamentali, né più né meno come la fase iniziale, dove il selezionatore si formerà un’idea sul chi siamo. Nelle battute finali al selezionatore resterà la sensazione conseguente all’incontro, che potrà essere positiva, oppure negativa a seconda dei casi. Quanto conta in questo lo stato d’animo cin cui affrontiamo il colloquio? Molto, moltissimo. Ricordiamoci sempre che i dati “oggettivi” relativi a titoli di studio ed esperienze sono stati già sotto i riflettori nel momento in cui il selezionatore ha visionato il nostro curriculum. Il colloquio, pertanto, non è una rilettura del cv, bensì un’occasione per verificare il feeling, la verve e le attitudini personali del candidato.
Lo stato d’animo con cui affronteremo il colloquio sarà quindi determinante per l’impressione che il selezionatore riporterà di noi. Farsi percepire solidi, presenti, reattivi al punto giusto e aperti al confronto, sarà un ottimo biglietto da visita.
Nell’ultima fase del colloquio poi risulterà molto utile non solo saper rispondere alle domande che ci vengono fatte, ma anche essere proattivi e a nostra volta mostrare interesse con domande e osservazioni che dimostrino partecipazione e curiosità.
Al selezionatore farà decisamente piacere avere davanti una persona curiosa al punto giusto, quindi non invadente, né tantomeno ficcanaso, ma viva dal punto di vista intellettuale ed entusiasta di conoscere il mondo dell’azienda in cui potrebbe in un futuro prossimo andare a lavorare.
Qualche domanda del candidato sull’azienda sarà molto gradita. Ma quale? Certamente non domande relative a carichi di lavoro, ad orari di lavoro o ad aspetti economici, soprattutto non in questa fase iniziale. Le domande che attivano un dialogo costruttivo e lasciano un’ottima impressione nel selezionatore sono quelle inerenti la produzione, lo sviluppo dell’azienda, i prodotti e servizi, il posizionamento, le aspettative di business.
Vediamo alcune domande che saranno certamente gradite:

  • Da quanti anni avete lanciato questo prodotto /servizio sul mercato?
  • Come è cresciuto nel tempo il prodotto/servizio?
  • Quali prospettive avete di sviluppo sul prodotto/servizio?
  • Come è cresciuta nel tempo l’organizzazione?
  • Cosa vi piace in particolare in un collaboratore?
  • Avete mai pensato di….?

Più in generale, tutte le domande che manifestano interesse autentico, attenzione del candidato, coinvolgimento, saranno apprezzate, perché mostrano che il candidato si è già impegnato per entrare nella vita dell’azienda e sta già ragionando come se ne fosse un componente. Il miglior consiglio che vi posso dare è di farvi sentire già in squadra, di farvi vedere intraprendenti e desiderosi di iniziare l’avventura.
Ricordate che le emozioni si trasmettono per osmosi e avere un candidato entusiasta, positivo e proattivo, lascerà nel selezionatore un’ottima impressione anche quando riprenderà in mano il vostro cv per decidere se procedere con un nuovo colloquio, oppure no.
Anche la formula di congedo è importante: una bella stretta di mano, decisa, calorosa, grata del tempo che ci è stato dedicato sarà apprezzata.
Al contrario, un’uscita frettolosa, sommessa, con una stretta di mano debole o addirittura imbarazzata, lascerà una sensazione di indecisione poco gradita.
Ricordatevi sempre che chiunque vuole per la propria azienda persone decise, cordiali, positive, smart e disposte al sacrificio. Sono queste, dunque, le principali impressioni che dovete lasciare alla fine del colloquio.
Non crediate, così come sperate voi di essere selezionati, anche il selezionatore non vede l’ora di trovare il suo candidato, in modo da fare meno fatica nelle selezioni e potersi così dedicare ad altro.
Ultima considerazione attiene alla frase di commiato, quindi a come ci lasceremo:

  • È stato un vero piacere conoscerla
  • La ringrazio per tutto il tempo che mi ha dedicato
  • Ho apprezzato molto la sua gentilezza e cortesia
  • È stato davvero interessante
  • Grazie per la bella esperienza

e potremmo continuare con tante frasi che mostrano gratitudine, apertura mentale, disponibilità e, perché no, un certo stile.
Evitate quindi ogni altra formula inutile o di appesantimento:

  • Spero che ci risentiremo
  • Resto in attesa di una sua risposta
  • Spero di essere piaciuto

e così via, che mostrano debolezza e indecisione.
Mi raccomando, ogni colloquio è una bella esperienza, che ci permette di capire come va il mondo là fuori, cosa cercano oggi le aziende e come ci collochiamo in questa galassia che si chiama lavoro.

 

di Mario Alberto Catarozzo
Formatore e Coach professionista
@MarAlbCat

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