ASSUNZIONE DISABILI: NUOVE REGOLE E SANZIONI PER LE AZIENDE

Il collocamento obbligatorio introdotto dal Decreto legislativo n. 185/2016

In arrivo novità importanti per le aziende sul tema delle assunzioni disabili.
Con le ultime modifiche approvate contenenti correttivi al Jobs Act cambiano regole e sanzioni previste per il mancato adempimento dell’obbligo di assunzione disabili previsto dalla Legge per agevolare l’inserimento dei lavoratori affetti da disabilità nel mondo del lavoro.
Cosa cambia nello specifico?
La disciplina innovata dal correttivo prevede che possono essere computati nella quota di riserva i lavoratori che, già disabili prima la costituzione del rapporto di lavoro, anche se non assunti tramite il collocamento obbligatorio, abbiano una riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 60%.
Le aziende con più di 14 dipendenti devono riservare una quota a lavoratori invalidi civili e appartenenti alle c.d. categorie protette.

L’obbligo di assunzione disabili cambia per le aziende in base al numero di lavoratori:
– dai 15 ai 35: sono obbligate ad assumere 1 disabile. L’obbligo si applica solo in caso di nuove assunzioni fino al 31 dicembre 2016;
– dai 36 ai 50: devono assumere 2 disabili;
– oltre i 50: devono riservare il 7% dei posti a favore dei disabili più l’1% a favore dei familiari degli invalidi e dei profughi rimpatriati.

Per quanto riguarda le sanzioni, a partire dall’8 ottobre 2016, per effetto di quanto affermato dal decreto legislativo n. 185/2016, trascorsi sessanta giorni dalla data in cui insorge l’obbligo di assumere soggetti appartenenti alle categorie protette, il datore di lavoro stesso è tenuto al versamento, a titolo di sanzione amministrativa di una somma pari a cinque volte la misura del contributo esonerativo, ovvero 153,20 euro per ogni giorno lavorativo di carenza (5 o 6 giorni settimanali secondo la dislocazione oraria con esclusione delle festività infrasettimanali).

La sanzione, è diffidabile ex art. 13 del  decreto legislativo n. 124/2004  (1/4 dell’importo) a condizione che il datore inottemperante presenti la richiesta o stipuli il contratto con il lavoratore avviato.
Tuttavia, si restringono le norme e aumentano le sanzioni ma compaiono anche nuovi orizzonti. A partire dal 1 gennaio 2016 è infatti in vigore un nuovo incentivo per le assunzioni dei disabili volto a favorire l’occupazione dei lavoratori affetti da disabilità.
Tale incentivo per l’assunzione di lavoratori disabili viene erogato dall’Inps e deve essere richiesto attraverso un’apposita procedura telematica.

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