Ambito socio sanitario: dove cercare lavoro in Italia?

Ambito socio sanitario: dove cercare lavoro in Italia?

Sono in molti a chiederci quali siano, in Italia, le figure professionali più richieste nell’ambito socio sanitario: per questo, abbiamo domandato a Gabriela di Mase – recruiter senior di Arkigest agenzia per il lavoro – e Tiziano Masi – addetto alla ricerca del personale, sempre di Arkigest – di parlarcene, così da capire un insieme come funziona questo mondo, regolamentato sia da strutture private che dal contratto collettivo nazionale del lavoro in ambito sanitario.

Ma, prima di tutto, partiamo con alcuni consigli legati al lavoro nell’ambito sanitario e sociale: ti raccomandiamo un CV perfetto, ovviamente (ti spieghiamo qui come farlo) ma anche una buona dose di soft skills!

In particolare, fai attenzione alle caratteristiche che rendono un colloquio “un ottimo colloquio”: la puntualità, l’interesse reale verso la posizione poiché, per un lavoro in questo settore, è necessario essere empaticamente pronti a capire l’esigenza delle aziende ma, soprattutto, degli ospiti e dei pazienti.

Quali sono i profili lavorativi più richiesti nel settore socio-sanitario, e dove?

Partiamo con Infermieri e OSS, e la grande richiesta che c’è di questi ruoli tra Piemonte (in particolare nella provincia di Alessandria, di Cuneo e di Biella) e in Lombardia (qui soprattutto su Como, Bergamo e Varese). Scendendo, invece, vediamo come nell’Alta Toscana manchino anche educatori e fisioterapisti.
Ma, nel dettaglio: cosa si richiede, per esempio, a un operatore socio-sanitario? E a un infermiere?

  • INFERMIERE PROFESSIONALE: quello dell’infermiere è un ruolo chiave, perché si occupa dell’utente nella sua globalità, costruendo con lui una relazione di fiducia. In particolare, è un mediatore tra l’utente, la famiglia, il medico di base, i servizi ospedalieri e i servizi territoriali. Per essere assunto come infermiere professionale bisogna avere una laurea triennale in Scienze Infermieristiche e una successiva iscrizione all’OPI. E per l’assunzione come infermiere? L’esperienza è necessaria ma non fondamentale: la cosa più importante è la voglia e la capacità di apprendere, l’empatia, la consapevolezza, lo spirito critico ma anche alcune doti di leadership e coordinamento, dovendo curare il lavoro di altre figure presenti in struttura.
  • OPERATORE SOCIO SANITARIO: l’OSS è certamente la figura che passa più tempo con l’ospite. Per questo, un buon OSS è mosso sicuramente da sensibilità, da gentilezza, tolleranza ed empatia, perché sa sempre prendersi cura degli altri al meglio. Vuoi lavorare come OSS? Ricorda, allora, che velocità di reazione e di esecuzione differenziano i migliori professionisti, ma solo dopo aver seguito un corso di 1000 ore e aver superato l’esame finale. Ovviamente, il titolo ha valenza nazionale!
  • OPERATORE SOCIO ASSISTENZIALE /AUSILIARIO SOCIO ASSISTENZIALE /ADDETTO ASSISTENZA DI BASE: un lavoro simile a quello dell’OSS, in particolare per le caratteristiche richieste. Però c’è di più: infatti, è sempre richiesto l’attestato di qualifica ma il numero di ore per sostenere l’esame varia da figura a figura. Una situazione, questa, più complicata: in alcune regioni l’OSA non può lavorare, per esempio, e la figura richiesta è quella di ASA (come accade, per esempio, in Lombardia).

Questi sono solo alcuni dei ruoli che compongono il vasto mondo dell’ambito socio-sanitario. Tra 15 giorni parleremo degli altri, come l’educatore professionale, il fisioterapista, il manutentore, ma anche cuoco e aiuto cuoco, per comprendere come intraprendere una carriera in questi settori davvero importanti per la quotidianità di tante tantissime persone!

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